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By Eva

Eva

Miglior lavastoviglie

Ultimo aggiornamento: Dicembre 2015

La lavastoviglie è un elettrodomestico che consente di risparmiare tempo e fatica, essendo in grado di pulire le stoviglie in modo totalmente autonomo tramite un lavaggio automatico, comprensivo di risciacquo ed asciugatura. Le migliori lavastoviglie sono efficienti, silenziose, e sono in grado di rendere i piatti davvero luccicanti.

Migliori-prodotti.it, consultando una vasta gamma di risultati ottenuti tramite test professionali e tantissime recensioni scritte da semplici consumatori, può indirizzarvi in modo preciso ed imparziale verso i modelli più affidabili oggi disponibili sul mercato.

Migliore lavastoviglie in assoluto

Miele G6260SCVi

Lavastoviglie Miele G6260SCViQuesto modello del brand Miele è una lavastoviglie dotata di tutte le migliori funzionalità, un modello in grado di lavare contemporaneamente i piatti necessari per una cena, ovvero fino a 140 pezzi.

Le sue caratteristiche includono dei comodi sensori che agevolano sia il lavaggio che l’asciugatura, una porta che si apre automaticamente e che consente al vapore di uscire, per evitare che i piatti siano esposti all’umido, e un sistema impermeabile che scongiura indesiderate perdite d’acqua sul pavimento.

Ci piace perché:

  • Eccellente pulizia ed asciugatura
  • Non lascia segni
  • Tutta l’energia e l’efficienza dell’acqua

Non ci entusiasma perché:

  • Abbastanza rumorosa
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Miglior lavastoviglie per rapporto qualità-prezzo

Zanussi ZDF26011WA

Lavastoviglie Zanussi ZDF26011WAZDF26011WA di Zanussi è un ottimo esempio di lavastoviglie efficiente, un modello che garantisce una pulizia ed un’asciugatura di primo livello senza comportare affatto elevati consumi energetici.

Questo modello può lavare contemporaneamente le stoviglie necessarie per una cena per 13 persone, ovvero 13 coperti, per un totale di circa 130 pezzi complessivi.

ZDF26011WA di Zanussi è dotato di diverse funzionalità molto comode, ad esempio di sensori che misurano il livello di sporco presente sui piatti, e che regolano di conseguenza il tipo di lavaggio da effettuare, un display digitale con indicatore di tempo residuo e un timer.

Ci piace perché:

  • Eccellente pulizia ed asciugatura
  • Non lascia segni
  • Tutta l’energia e l’efficienza dell’acqua

Non ci entusiasma perché:

  • Nessun aspetto rilevante
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Cosa deve avere la miglior lavastoviglie

  • Caricamento comodo. Affinché il suo uso si riveli semplice, è positivo che una lavastoviglie abbia denti ribaltabili, scaffali regolabili e delle fessure per le posate.
  • Cicli multipli. Non tutti i lavaggi sono uguali, dunque è necessario poter eseguire tipologie di lavaggio differenti.
  • Capacità adeguata. Se desiderate un modello in grado di soddisfare le comuni esigenze di una famiglia è ideale scegliere un modello da 24 pollici, in grado di contenere dai 12 ai 14 coperti. Piccole lavastoviglie da incasso, con una larghezza di soli 18 pollici, possono essere comunque una scelta valida, ma sono adatte soprattutto per le coppie e per i nuclei familiari più piccoli.
  • Filtro pulibile manualmente. Sebbene i filtri possano essere disordinati da pulire, i modelli con filtro pulibile manualmente sono quelli che consentono di attenuare maggiormente il rumore.

La lavastoviglie fa risparmiare lavoro ed energia

Anche se hai già acquistato una lavastoviglie in tempi piuttosto recenti, dunque 5 o 10 anni fa, non si può che restare sorpresi dinanzi ai notevoli miglioramenti che hanno contraddistinto i modelli più recenti, per quanto riguarda l’efficienza energetica, senza dimenticare la notevole riduzione del rumore e molti altri interessanti aspetti tecnici.

Con le migliori lavastoviglie, i piatti che fino a pochi anni fà avrebbero richiesto un significativo pre-risciacquo, possono ora essere riposti direttamente nella lavastoviglie, anche qualora avessero delle incrostazioni.

I sensori, un tempo peculiarità esclusiva dei modelli di alto livello, sono oggi una caratteristica estremamente comune, e sono utilissimi per razionalizzare i consumi di energia e di acqua.

I miglioramenti dal punto di vista tecnico sono davvero tantissimi, resta tuttavia l’onere necessario di pulire manualmente i filtri.

Tipi di lavastoviglie

Esistono fondamentalmente due diverse tipologie di lavastoviglie, ovvero lavastoviglie da incasso e portatili.

Lavastoviglie da incasso

Vengono installate nella cucina, analogamente ad altri importanti elettrodomestici di grandi dimensioni quali frigoriferi e forni, e la maggior parte di esse presenta un unico spazio interno; solo alcuni modelli presentano dei cassetti.

I cassetti possono essere utili per essere caricati in modo indipendente l’uno dall’altro, per contro però hanno spazi certamente inferiori rispetto alla lavastoviglie standard.

I costi da prevedere per delle lavastoviglie da incasso spaziano da 300 € a 2.000 € circa, prezzi che sono certamente indice di maggiore design, maggiori funzionalità, maggior flessibilità di utilizzo, ma che non necessariamente implicano migliori prestazioni.

Pressoché tutte le lavastoviglie da incasso sono conformi agli standard di efficienza relativi sia ai consumi energetici che ai consumi di acqua, anche per quanto riguarda i modelli dal costo inferiore.

Lavastoviglie portatili (free standing)

Sono utilizzate soprattutto in appartamenti di piccole dimensioni, in cui la metratura ristretta non consente di eseguire delle installazioni permanenti.

Questi modelli possono avere delle ruote, affinché possano essere facilmente spostati all’occorrenza, oppure sono progettati per essere posati su un controsoffitto.

Sebbene questi tipi di lavastoviglie siano noti per il fatto di essere i più rumorosi, i modelli più moderni hanno raggiunto un livello silenziosità e di efficienza energetica ben più elevato rispetto a quelli di pochi anni addietro.

Il costo di questi lavastoviglie spazia indicativamente da 200 € a 1.000 €, e alla crescita del prezzo corrisponde in genere una maggiore capienza del modello.

Lavastoviglie indipendente o da incasso?

Una delle prime decisioni da prendere al momento dell’acquisto è proprio questa: meglio scegliere una lavastoviglie da incasso, da integrare direttamente nella cucina, oppure un modello free standing?

Lavastoviglie free standing

Le lavastoviglie portatili sono tra le più comuni e possono essere collocate in qualsiasi cucina; la loro facciata anteriore è progettata per essere esposta, dunque in questi modelli vi è sempre una discreta cura del design.

Quanto alle colorazioni il bianco è certamente quella più comune, ma non sono affatto rari neppure il grigio, l’argento, il nero.

Pro: Si tratta del tipo di lavastoviglie più comune, ed essendo disponibili così tante varianti non è affatto complicato individuare un modello adatto alla propria disponibilità economica. Alcuni modelli, peraltro, possono essere integrati in una cucina in modo molto funzionale.

Contro: Questi modelli, è evidente, non potranno mai integrarsi in una cucina con la medesima perfezione e con la medesima bellezza estetica dei modelli ad incasso.

Lavastoviglie a incasso

Le lavastoviglie a incasso sono progettate ad hoc per essere integrate in una determinata cucina, e possono essere distinte in due varianti: modelli totalmente integrati, in cui anche il pannello anteriore della lavastoviglie è nascosto dietro un’apposita porta armadietto della cucina, e modelli semi-integrati, i quali si integrano all’interno della cucina lasciando tuttavia scoperta la loro facciata frontale.

Pro: Rendono il design della cucina molto più piacevole e lineare.

Contro: La possibilità di poterli spostare è minima.

Cosa considerare prima di acquistare

Qual è lo spazio disponibile? Una lavastoviglie di grandezza standard ha in genere 24 pollici di larghezza, e dal punto di vista delle performance sa rivelarsi ideale per I comuni bisogni di una famiglia. Nel caso in cui gli spazi a disposizione siano ridotti, si può optare per un modello più compatto, a 18 pollici.

Le lavastoviglie più piccole, in genere, detergono meno, al momento della scelta dunque anche questo deve essere considerato

Si desidera ridurre i consumi di energia e di acqua? Se è così, può essere un ottimo suggerimento quello di scegliere un modello dotato di sensore, in grado dunque di valutare la quantità di energia e di acqua necessarie per ogni determinato carico, valutandone il livello di sporco.

Si utilizzano piatti di grandi dimensioni? Alcuni modelli propongono denti molto stretti su cui è possibile posare i piatti, altri invece offrono denti maggiormente distanziati, dunque adatti a chi ha la necessità di lavare piatti di grandi dimensioni.

Si vuole evitare il rumore? Questo aspetto è tutt’altro che secondario, se si considera che alcuni modelli di lavastoviglie possono raggiungere i 70 decibel mentre sono azionati. Generalmente se in una stanza vi è un rumore superiore a 60 decibel è alquanto difficile riuscire ad avere una conversazione.

Se ci si vuole assicurare una lavastoviglie che non si riveli fastidiosa, dunque, è un ottimo suggerimento quello di optare per un modello che, quando è azionato, non abbia una rumorosità superiore ai 50 decibel.

Si prevede di effettuare un pre-lavaggio dei piatti? Molte lavastoviglie in commercio puliscono in modo impeccabile anche senza alcuna necessità di effettuare un pre-lavaggio, e possono pulire in modo del tutto autonomo anche stoviglie piuttosto ostiche, dunque molto sporche o incrostate.

Si hanno esigenze particolari? Alcuni modelli consentono di impostare cicli di lavaggio speciali, ovvero ad esempio cicli più rapidi, nel caso in cui non si possa attendere il termine di un ciclo completo, oppure cicli con inizio ritardato.

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